Equilibrio instabile per i mercati

(08/08/2012)

I mercati stanno vivendo una situazione davvero particolare, una sorta di “equilibrio instabile” in attesa di movimenti da parte delle Banche Centrali (magari coordinati) per fornire un’iniezione di liquidità al contesto economico.

In realtà, il rialzo che ha avuto luogo in queste ultime due settimane, a seguito delle parole di Draghi, non ha molti riscontri concreti se non “promesse” su azioni che verranno messe in campo nel prossimo futuro. Il problema, continuiamo a sottolinearlo, é che le variabili macroeconomiche continuano a segnare brutto tempo in Europa, ed in particolare per i PIGS, non consentendo in alcun modo di abbassare la guardia.

Oramai si parla apertamente di fuoriuscita della Grecia dall’Euro, senza tenere conto dei problemi della Spagna (ancora tutti sul tappeto) e delle scadenze importantissime che ci attendono fino alla metà di settembre (tra cui la discussione sulla costituzionalità del MES da parte della Corte Costituzionale Tedesca).

La calma apparente che si registra ora sui mercati non deve trarre in inganno. Di concreto, finora, si é visto davvero poco, e le fluttuazioni molto violente sono semplicemente figlie di un ambiente altamente instabile. Fino a settembre é estremamente probabile che il contesto rimanga questo, molto favorevole ai trader intraday in Europa, ma poco a chi voglia investire contenendo il grado di rischiosità.

Gianluigi Cesano

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